Visualizzazione post con etichetta Collaborazione Olio Dante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Collaborazione Olio Dante. Mostra tutti i post

lunedì 12 novembre 2012

Pane Nero con Pomodori Olive e Cipolla

 
 
 ingredienti per il pane:

300 g farina nera 7 cereali
200 g farina 00
1 cucchiaino di miele
1 bustina di lievito liofilizzato
1  cucchiaino di sale ( o più secondo i gusti)
350 ml di acqua (circa)
ingredienti per il ripieno:
pomodorini datterini
olive nere salate
cipolla fresca
sale
pepe
origano
olio extra vergine d'oliva (Dante)


Versare la farina in un recipiente o nell' impastatrice, aggiungere il sale e continuare ad impastare aggiungendo un poco di acqua.
Unire il lievito e il miele e continuare ad impastare unendo poca acqua alla volta.
Formare una palla e lasciarla lievitare in un recipiente abbastanza capiente per 7/8 ore.
Tagliare a metà i pomodorini,la cipolla e le olive, mettere tutto in un recipiente e lasciare insaporire per circa un ora con olio, sale, pepe e origano.

Prendere delicatamente l'impasto,stendendolo sul piano di lavoro infarinato.
Sistemare uniformemente il condimento sull impasto e dopo averlo delicatamente arrotolato   dandogli la forma desiderata, lasciare lievitare ancora per almeno un ora.
Infornare a 200°C per circa 50 minuti, abbassando la temperatura a metà cottura a 180°C.
 
 
 
 



domenica 16 settembre 2012

Pane Ripieno ai Funghi Champignon

 ingredienti:
200 g di funghi champignon a fettine
1 cipollotto
250 g di macinato di maiale
1/2 bicchiere di brandy
scamorza dolce
olio extra vergine di oliva Dante
sale
pepe

Tagliare a fettine il cipollotto e rosolarlo leggermente in padella con un poco di olio extra vergine di oliva.
Unire i funghi e lasciare cucinare  tutto a fuoco vivace.
Unire il macinato di maiale. Lasciare rosolare per qualche minuto.
Salare, pepare e sfumare il tutto con il brandy.
Stendere l'impasto con l'aiuto di un mattarello (sopra un foglio di carta forno), sistemarvi al centro il preparato (freddo) e la scamorza tagliata a fette.
Chiudere l'impasto e cuocerlo in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti.


giovedì 5 aprile 2012

Patatine Fritte in Olio Extra Vergine di Oliva Dante

ingredienti:

patate
olio extra vergine di oliva Dante
rosmarino
sale

Tagliare a fettine le patate, lavarle in acqua fredda e asciugarle con un panno.
In una padella capiente, versare un'abbondante quantità di olio, e fare scaldare.
Non appena l'olio comincerà a friggere, versarvi le patate e il rosmarino, cuocere finché non saranno ben d'orate. 
Farle asciugare dell'olio in eccesso su dei fogli di carta assorbente e, salare.


domenica 1 aprile 2012

Bocconcini di Lonza di Maiale ai Pistacchi

 ingredienti:

olio extra vergine di oliva Dante
1 cipolla media (fresca)
900 g di arista di maiale senza osso
poca farina
1 rametto di rosmarino
100 g di pistacchi
500 ml di acqua
1 dato di carne S.Martino
sale
pepe verde

Far sciogliere il dado in 500 ml di acqua, portandola ad ebollizione.
Tagliare a tocchetti la carne e infarinarla leggermente.
In una padella, antiaderente, soffriggere la cipolla tritata in poco olio extra vergine di oliva.
Aggiungere la carne e farla rosolare bene su tutti i lati, salandola leggermente.
Unire il brodo di carne, il rametto di rosmarino e cuocere a fuoco vivace fino a quando il brodo si sarà dimezzato, unire i pistacchi e una spolverizzata di pepe.
Finire la cottura a fuoco basso.



Ciao, buona domenica!!!!

giovedì 22 marzo 2012

Tagliatelle Funghi e Formaggino

ingredienti;
250 g di tagliatelle all'uovo
300 g di funghi champignon a fettine
1/2 bicchiere di vino bianco
2 formaggini in.al.pi.
olio extra vergine di oliva Dante
1 mazzetto di prezzemolo fresco 
1 spicchio di aglio
pepe verde
sale

Cuocere la pasta.
Precedentemente, in una padella, soffriggere in poco olio il prezzemolo tritato e l'aglio.
Aggiungere i funghi, mezzo bicchiere di vino bianco e lasciare cuocere girando spesso.
Appena i funghi saranno morbidi aggiustare di sale.
A fine cottura a fiamma spenta, aggiungere 2 formaggini  in.al.pi. farli sciogliere con un poco di acqua di cottura della pasta. Aggiungere le tagliatelle scolate, mescolare bene  e servire con una spolverizzata di pepe verde.

giovedì 15 marzo 2012

Millefoglie di Pane Carasau e Patate



ingredienti:

pane carasau
patata
prosciutto cotto
fettine emmental in.al.pi.
olio extra vergine d'oliva Dante
acqua
 sale

Ungere leggermente una teglia da forno con l'olio.
Tagliare a fettine molto sottili la patata, metterle in un recipiente con un filo di olio e salarle leggermente.
Posizionare a strati alternati, prima il pane carasau inumidirlo con un poco di acqua, poi le patate, il prosciutto e le fettine all'emmental.
Formare 3 o più strati, finendo con il pane carasau sempre inumidito.
Ricoprire con un filo di olio extra vergine di oliva e infornare in forno caldo a 200 °C per 30 minuti, se occorre coprire con un foglio di carta alluminio.
Ciao, mi scuso per la mia assenza dal blog...ma non ce la posso fare...
quando torno a casa da lavoro, non ho molta voglia di stare al PC e tanto meno in cucina.
In più con l'arrivo della primavera e dell'allergia la mia pigrizia aumenta, ma giuro, cercherò di essere più presente!
Ieri per la prima volta ho comprato questo pane carasau, e devo dire che mi è molto piaciuto, anzi ho un altra semplicissima cosuccia da postare presto...ciao ciao, un bacione!!!

domenica 26 febbraio 2012

Gnocchi con Olio alla Salvia


ingredienti:

gnocchi freschi
olio extra vergine di oliva Biologico Dante
salvia 2-3 foglie
parmigiano grattugiato
sale

Cuocere gli gnocchi.
Frullare le foglie di salvia con l'olio e un pizzico di sale.
Scolare gli gnocchi dall'acqua di cottura e insaporire con l'olio alla salvia.
Cospargere di parmigiano grattugiato e servire ben caldi.

venerdì 17 febbraio 2012

Polpette di Manzo con Olive e Pinoli


ingredienti:

500 g di tritato di manzo
2 uova
2 fette di pane bianco 
2 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cipolla piccola
olio extra vergine di oliva (Dante)
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di pinoli
3 cucchiai di olive nere denocciolate
poca farina
sale
pepe nero

Impastare insieme il macinato di carne con le uova, il pane bianco sbriciolato, il pangrattato, il parmigiano, due pizzichi di sale e poco pepe nero macinato.
Formare le polpette pressando con le mani, circa un cucchiaio di impasto e passandolo poi nella farina.
In una padella antiaderente, con 4 cucchiai di olio extra vergine, fare appassire la cipolla tritata.
Aumentare la fiamma e adagiare nella padella le polpette facendole dorare su entrambi i lati. 
Aggiungere il bicchiere di vino bianco e un pizzico di sale, coprire con il coperchio abbassando al minimo la fiamma.
Dopo dieci minuti aggiungere le olive e i pinoli.

Portare a fine cottura, sempre con il coperchio.

partecipo al contest di IMPARANDO CUCINANDO

sabato 11 febbraio 2012

Pollo all'Arancia e Mandorle


ingredienti:

2-3 cucchiai di trito per soffritto di cipolla sedano e carota (fresco o congelato)
1 petto di pollo
2 arance medie (il succo)
100 g di mandorle 
olio extra vergine di oliva Dante
1 rametto di rosmarino
sale 
pepe


Tagliare a pezzi il petto di pollo e infarinarlo leggermente.
In una padella antiaderente soffriggere il trito di cipolla, sedano e carota (io ho utilizzato quello congelato).
Aggiungere il pollo e, dopo averlo ben rosolato su tutti i lati, unire il succo delle arance, il rosmarino, 2 pizzichi di sale e una macinata di pepe.
Lasciare cuocere a fiamma media finchè il liquido non si sarà dimezzato.
A questo punto unire le *mandorle, precedentemente tostate in un padellino, abbassare la fiamma e portare a fine cottura.

*le mandorle, meglio senza pelle se le trovate. a me non dispiace anche cosi...

martedì 24 gennaio 2012

Fettuccine al Radicchio e Guanciale in Crema di Funghi Porcini


ingredienti:
1 cipollotto fresco
1/2 radicchio
guanciale al pepe
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extra vergine di oliva Dante
1 confezione di crema Gran Cucina ai funghi porcini co..da.p.
sale
pepe nero


Tritare la cipolla e farla soffriggere leggermente in una padella molto capiente con un filo di olio extra vergine dio oliva (Dante).
Tagliare a cubetti il guanciale (la quantità che si desidera), unirlo alla cipolla e lasciarlo rosolare leggermente.
Lavare il radicchio, tagliarlo a striscioline, e aggiungerlo alla padella con la cipolla e il guanciale.
Bagnare con 1/2 bicchiere di vino bianco, aggiungere poco sale e cuocere a fuoco moderato.
Non appena il radicchio sarò morbido, spegnere il fornello e unire la crema Gran Cucina ai Funghi Porcini (Co.da.p.).
A parte cuocere la pasta, scolarla, e versarla nella padella.
Amalgamare bene tutto e servire con una spolverizzata di pepe nero.

Pasta Fresca all'Uovo (versione 2)




ingredienti per 350 g di impasto:

100 g di farina di semola di grano duro rimacinata
100 g di farina di grano tenero 00
2 uova
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva (Dante)

Versare tutti gli ingredienti in una ciotola, cominciare ad impastare con una forchetta. Proseguire, poi, con le mani su un piano di lavoro.
Formare una palla e lasciare riposare per qualche minuto prima di stenderla.


sabato 21 gennaio 2012

Minestra di Porro Piselli e Patate con Olio Extra Vergine Di Oliva Biologico Dante

 ingredienti:

olio extra vergine di oliva Biologico (Dante)
1  porro medio
2 patate medie
pisellini surgelati q.b.
acqua
sale

Tagliare il porro a rotelle e lavarlo in abbondante acqua corrente.
Sbucciare e tagliare a tocchetti le patate.
Mettere il porro, le patate e i piselli in una pentola e ricoprire con acqua.
Lasciare cuocere e aggiustare di sale. 
A fine cottura insaporire con un filo di olio extra vergine di oliva Biologico Dante

Una ricetta semplice, ma gustosa, per riscaldare le fredde serate invernali...

venerdì 6 gennaio 2012

Agnellino al Forno con Patate

 ingredienti:

agnellino  a pezzi
patate
rosmarino 
aglio
sale
pepe
 vino bianco 
acqua
olio extra vergine d'oliva Dante

Lavare e asciugare l'agnellino, sistemandolo poi in una teglia da forno.
Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti, sistemarle nella teglia insieme all'agnellino.
Ricoprire tutto con un giro di olio extra vergine, una spolverizzata di sale e pepe, abbondante rosmarino, 2/3 spicchi di aglio, un bicchiere di vino bianco e uno di acqua. 
Cuocere in forno caldo a 180°, mescolando ogni tanto.


giovedì 5 gennaio 2012

Cardi e Patate con Panna

 ingredienti:

cardi
patate 
panna da cucina,Via lat (a basso contenuto di lattosio Co.da.p.)
sale 
olio extra vergine d'oliva Dante

Pulire e sbucciare i cardi, lessarli in acqua bollente con poco sale fino a quando non saranno cotti.
Sbucciare e lessare le patate, sempre in acqua bollente con poco sale.
Tagliare a metà i cardi e farne uno strato in una teglia da forno.
Sbriciolare le patate, grossolanamente, e farne uno strato sopra i cardi.
Salare leggermente e ricoprire con un filo di olio.
Infornare in forno a 190°C per 15 minuti, ricoprire con la panna da cucina e servire.

giovedì 1 dicembre 2011

Fusilli con Gambi di Carciofo

ingredienti:

 pasta fusilli
gambi di carciofo
porro
pancetta a cubetti (o salsiccia sbriciolata)
olio extravergine di oliva (Dante)
panna vegetale Gran Cucina (co.da.p.
sale
pepe

Tagliare via la parte esterna ai gambi del carciofo e tagliarli a fettine.
Tagliare a fettine il porro e farlo rosolare leggermente in una pedella con l'olio, unire la pancetta e dopo poco anche i gambi di carciofo.
Ricoprirli con un bicchiere di acqua, salare e coprire con un coperchio, lasciandoli cuocere fino a quando i gambi di carciofo non saranno teneri.
Una volta cotti, se è rimasto troppo liquido lasciare ristringere a fuoco vivo e senza coperchio.
Cuocere la pasta e scolarla.
Aggiungere la panna al condimento, versarvi la pasta e amalgamare bene tutto.
Servire con una piccola macinata di pepe.


domenica 27 novembre 2011

Coniglio in Agrodolce con Pinoli e Uvetta

ingredienti:

1 coniglio
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di uvetta sultanina
2 cucchiai di pinoli
1 cucchiaino di farina
1 tazza di brodo
1 pizzico di timo
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
1 bicchiere di aceto bianco
½ bicchiere di olio extravergine di oliva (Dante)
sale
pepe


Ammollare l'uvetta in acqua tiepida.
Tagliare a pezzi il coniglio, lavarlo e asciugarlo.
Scaldare in un tegame l'olio, mettervi i pezzi di coniglio e farli rosolare a fiamma moderata.
Cospargete con lo zucchero, versate l’aceto, salate, pepate e fate assorbire completamente il liquido.
Unire il brodo, il timo, l’alloro e il rosmarino tritato e spolverizzate con la farina, i pinoli, mettete il coperchio e fate cuocere per circa quaranta minuti.

Da quando ero piccina ad ora me l'ha sempre preparato la mia mamma ed è l'unico modo in cui mi piace veramente tanto.
Oggi ho voluto provare a farlo da sola è mi è piaciuto tantissimo come sempre!
Grazie mamma per questa meravigliosa ricetta!!!


Se già non la conoscete vi propongo di provarla perché vi farà leccare i baffetti ^_^




con questa ricetta partecipo al contest



Minestra di Riso con Piselli patata e Porro

ingredienti:

riso arborio (La Pila) 2 tazzine da caffè
piselli surgelati 150 g
patata 1 media
porro un pezzo
olio extravergine di oliva (Dante)
sale 
acqua


Sbucciare la patata e tagliarla a tocchetti non troppo grandi.
Tagliare il porro a rotelle.
Mettere in una pentola le patate il porro e i piselli, riempire di acqua e portare ad ebollizione.
Salare e fare cuocere finché le patate non saranno morbide.
Versare riso e portare a fine cottura.
Servire con un filo di olio extravergine di oliva.




Dopo tutte queste pizze e pani ripieni che ho preparato ultimamente ieri sera avevo proprio voglia di una leggera e semplice minestra di riso, che con il freddo della sera non dispiace mai!!!


Ciao buona domenica!!!

sabato 26 novembre 2011

Da rifiuto a risorsa: una tecnologia pulita per la valorizzazione dei reflui dell’industria olearia


Da rifiuto a risorsa: una tecnologia pulita per la valorizzazione dei reflui dell’industria olearia


Lo smaltimento delle acque di vegetazione derivanti dall’attività di molitura rappresenta un serio problema per l’industria olearia. Numerosi studi sono stati condotti sulle possibili modalità di gestione di quello che rappresenta da molti anni uno dei reflui agro-industriali più inquinanti e problematici.
Diversi processi fisici sono stati testati per il trattamento dell’acqua di vegetazione, quali diluizione, evaporazione, sedimentazione, filtrazione e centrifugazione, ma nessuno di essi è in grado da solo di ridurre il carico organico e la tossicità del refluo a livelli accettabili.
Anche i processi biologici, considerati tra i più affidabili e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, sono stati ampiamente studiati per il trattamento dei reflui oleari. Tra questi, la digestione anaerobica è il metodo più interessante, dal momento che ha bassi fabbisogni energetici, produce una ridotta quantità di fanghi e consente un recupero di energia, grazie alla produzione di metano che può essere utilizzato per generare energia elettrica e termica.
Tuttavia, i risultati di trattamenti di digestione anaerobica applicati direttamente all’acqua di vegetazione sono di solito non soddisfacenti, richiedendo processi di pre-trattamento del refluo. Inoltre, risultano particolarmente difficili la scelta dei microrganismi da impiegare e il loro acclimatamento. Le difficoltà sono legate alla presenza di sostanze recalcitranti alla degradazione biologica o inibenti la crescita microbica, come i composti fenolici e gli acidi grassi a lunga catena. Quindi singoli processi di trattamento biologico, aerobici o anaerobici, non sono in grado di garantire una depurazione efficace.
Numerosi altri metodi sono stati proposti per il trattamento dell’acqua di vegetazione: compostaggio, flocculazione/coagulazione, degradazione fotochimica, ossidazione, adsorbimento, fitodepurazione, etc.
Nessuna di queste tecnologie appare, allo stato attuale, una soluzione definitiva ed economicamente vantaggiosa del problema, sostenibile dal punto di vista tecnico, economico e ambientale, e l’acqua di vegetazione - di fatto - rappresenta ancora un agente inquinante molto diffuso per i corsi d’acqua e le falde acquifere delle aree olivicole e l’elemento decisivo della sopravvivenza del tessuto di imprese olearie, artigiane ed industriali.

L’unica soluzione oggi disponibile: lo spandimento su suolo agricolo
Attualmente l’unica soluzione che hanno a disposizione i frantoiani per lo smaltimento delle acque di vegetazione è rappresentata dall’utilizzazione agronomica, cioè dallo spandimento sui suoli agricoli secondo quanto stabilito dalla legge 11 novembre 1996, n. 574.
Lo spandimento deve essere effettuato tenendo conto delle caratteristiche geologiche, morfologiche, idrologiche ed agroambientali del sito di spandimento, salvaguardando le acque superficiali e di falda, limitando le esalazioni maleodoranti e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e ambientali vigenti.
Le limitazioni imposte (scelta del sito adatto dal punto di vista geologico e morfologico, limite massimo di refluo per ettaro, divieto di spandimento su suolo saturo d’acqua, …) rendono molto difficile per i frantoiani effettuare lo spandimento nel rispetto della normativa.
C’è, dunque, un urgente bisogno di soluzioni alternative per la gestione dei reflui oleari, mediante tecnologie che riducano il loro impatto ambientale e conducano ad un uso sostenibile delle risorse.

L’obiettivo: convertire il refluo in risorsa
Se da un lato l’acqua di vegetazione presenta problemi di gestione e smaltimento ancora irrisolti, dall’altro è una fonte di composti dalle importanti proprietà biologiche.
I composti fenolici, di cui l’acqua di vegetazione è molto ricca (3-10 g l-1), da un lato sono i principali responsabili della sua fitotossicità e difficile degradazione biologica, dall’altro possiedono proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie, anti-aterogene, anti-virali e anti-carcinogeniche che li rendono oggetto di grande interesse per l’industria degli alimenti e dei cosmetici funzionali.
Recuperare, dai reflui oleari, antiossidanti naturali da impiegare nel settore cosmetico, alimentare o fitoterapico consentirebbe di convertire un refluo di difficile gestione in una risorsa da valorizzare.
Fu questo uno degli obiettivi di un primo programma di ricerca, co-finanziato dal MIUR, che dal 2005 al 2008 ha portato l’Industria Olearia Biagio Mataluni srl (IOBM) di Montesarchio (Benevento), in collaborazione con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli Federico II, a sviluppare su scala di laboratorio e prototipale diversi processi di recupero e purificazione dei biofenoli dalle acque di vegetazione. Il lavoro è stato realizzato dal Centro Ricerche per l’Industria Olearia (CRIOL) della Industria Olearia Biagio Mataluni.

 
I risultati incoraggianti ottenuti hanno spinto a continuare le attività di ricerca e di prototipazione.
Attualmente, il progetto RE-WASTE, avviato nel 2009 con il contributo finanziario della Commissione Europea e coordinato dalla Industria Olearia Biagio Mataluni, ha consentito di testare su scala pilota e presentare al settore oleario italiano e spagnolo una tecnologia sostenibile per valorizzare l’acqua di vegetazione olearia, attraverso il recupero di:
-   acqua purificata, da re-impiegare nei processi aziendali, ad esempio come acqua di lavaggio;
-   estratti fenolici ad attività antiossidante, da impiegare nell’industria cosmetica, alimentare o fitoterapica;
-   biogas dal quale è possibile ottenere energia elettrica e calore.

 
Il progetto RE-WASTE
L’idea alla base del progetto RE-WASTE (Recovery, recycling, resource. Valorisation of olive mill effluents by recovering high added value bio-products) è quella di diffondere la consapevolezza che è possibile convertire un refluo inquinante e di difficile smaltimento in una preziosa fonte di energia e di molecole ad attività biologica, attraverso un processo sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale. Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+ (progetto n. LIFE07 ENV/IT/421), è stato avviato nel gennaio 2009 e avrà durata triennale.
Coordinate dalla Industria Olearia Biagio Mataluni di Montesarchio (BN), le attività del progetto prevedono la collaborazione tra l’azienda olearia campana, il Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree Interne della Campania S.C.p.A., la società Euroimpresa SpA e il Centro Tecnológico Nacional de la Conserva y Alimentación, che si occuperà dell’attività di divulgazione in Spagna dei risultati del progetto.

Le fasi del processo
Il processo messo a punto per la valorizzazione delle acque di vegetazione è articolato in diverse fasi:
·    Pre-trattamento
Ha lo scopo di ridurre, nel refluo, il contenuto di solidi sospesi e di grasso, in modo da aumentare la permeabilità nelle fasi successive di filtrazione tangenziale e ridurre l’intasamento delle membrane.
·    Filtrazione tangenziale a membrana
Il refluo, dopo pretrattamento, viene sottoposto a tre passaggi successivi di filtrazione tangenziale (ultrafiltrazione, nanofiltrazione, osmosi inversa) su membrana polimerica a spirale avvolta. In questo tipo di filtrazione il liquido da trattare si muove con flusso parallelo alla superficie filtrante, in maniera tale da impedire ai composti in soluzione di depositarsi sulla superficie attiva della membrana, evitandone così il rapido intasamento.
·    Purificazione su resine adsorbenti
I tre passaggi di filtrazione tangenziale a membrana consentono di separare e concentrare diverse frazioni organiche dall’acqua di vegetazione. In tal modo è possibile separare la frazione contenente i polifenoli. Questi composti, di cui l’acqua di vegetazione è particolarmente ricca, possiedono importanti proprietà biologiche, in particolare sono ottimi antiossidanti. La frazione contenente i polifenoli, concentrata mediante filtrazione a membrana, viene sottoposta ad un processo di purificazione su resine adsorbenti. Si ottiene, in tal modo, un estratto fenolico concentrato, dotato di numerose proprietà biologiche.   
·    Digestione anaerobica
Le frazioni organiche prive di composti fenolici, concentrate mediante filtrazione tangenziale a membrana, sono sottoposte a digestione anaerobica per produrre biogas. La digestione anaerobica è un processo biologico per mezzo del quale, ad opera di diversi gruppi di microrganismi e in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene trasformata in biogas, costituito principalmente da metano e anidride carbonica. Dopo aver subito i trattamenti necessari, il biogas potrà essere utilizzato per la produzione di energia elettrica e calore.

Un impianto pilota da 20 m3 al giorno
Presso il frantoio della Industria Olearia Biagio Mataluni è stato installato un impianto pilota dimostrativo, in grado di trattare, secondo il processo descritto e in maniera completamente automatizzata, circa 20 m3 al giorno di acqua di vegetazione.
L’impianto è utilizzato per condurre una attenta analisi costi-benefici del processo, in vista di uno scale-up su scala industriale, oltre che per lo svolgimento di attività dimostrative.
Incontri dimostrativi e visite guidate consentono ad operatori di settore, tecnici, amministratori e studenti di assistere personalmente all’applicazione del processo. Per essere aggiornati sul programma degli eventi organizzati nell’ambito del progetto e sui risultati ottenuti, è possibile visitare il sito web www.re-wasteproject.it.

Il programma LIFE

Il programma LIFE è lo strumento finanziario per l´ambiente
dell’Unione Europea.

Dalla sua istituzione, nel 1992, il programma LIFE ha
co-finanziato migliaia di progetti a sostegno dell’ambiente, con
un impegno finanziario complessivo superiore al miliardo di euro.

LIFE in questi anni si è articolato in cinque diverse fasi.
La fase attualmente in corso (LIFE+) è stata avviata con il Regolamento CE 614/2007 e dispone di un bilancio complessivo di 2.143 miliardi di euro nel periodo 2007-2013, nel corso del quale la Commissione Europea pubblicherà ogni anno un invito a presentare proposte progettuali.

Il programma si propone di colmare la lacuna esistente tra le attività di ricerca e sviluppo sperimentale da un lato e l’applicazione dei loro risultati su scala reale dall’altro. La diffusione di innovazioni in materia ambientale viene promossa attraverso il co-finanziamento di progetti dimostrativi, in cui un ruolo fondamentale sia attribuito alla diffusione dei risultati e all’attività di divulgazione.
Per approfondimenti:


 
Il CRIOL

L’idea di un centro di ricerca dedicato allo sviluppo dell’innovazione nell’industria olearia risale al 2002 e nasce dalle esigenze di ricerca & sviluppo della Industria Olearia Biagio Mataluni e dalla collaborazione con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’idea si è concretizzata nel 2004, quando è stato fondato il CRIOL (Centro di Ricerca per l’Industria Olearia) nell’ambito del progetto “Controllo Qualità ed Innovazione Tecnologica nell’Industria Olearia”, co-finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (DM 593/2000).
Il CRIOL è sorto con gli obiettivi di concentrare competenze nel settore della ricerca applicata al settore oleario in una struttura di ricerca agile e moderna e di sviluppare ricerche applicate nel settore della caratterizzazione chimica e sensoriale degli oli di oliva, dell’innovazione nella tecnologia di trasformazione, packaging, distribuzione del prodotto e nel recupero dei sottoprodotti e reflui.
Attualmente il centro di ricerca opera in una struttura moderna e funzionale, dotata di strumentazioni all’avanguardia e di personale altamente qualificato, e collabora attivamente con diverse università e centri di ricerca italiani ed europei.
Dal 2010 il CRIOL è incluso nell’albo ministeriale dei laboratori di ricerca riconosciuti dal MIUR.